Quando questa settimana è emersa la notizia che Amazon sta lavorando a un nuovo smartphone, la reazione istintiva è stata ovvia perché molti si chiedevano se non fosse già stato tentato in passato.

Ma etichettare l'iniziativa come una semplice replica del fallimento del Fire Phone non coglie l'essenza della strategia e degli obiettivi a lungo termine della compagnia.

La domanda cruciale è come un dispositivo possa integrarsi con l'ecosistema di servizi di Amazon offrendo non solo hardware ma un sistema che spinga l'uso di Alexa, Prime e delle offerte di commercio elettronico.

È importante riconoscere che la reazione iniziale potrebbe essere fuorviante perché il mercato degli smartphone è mutato e Amazon dispone ora di infrastrutture di servizi digitali che possono essere sfruttate in modo diverso.

Se il progetto trae ispirazione dalla capacità di offrire prezzi competitivi, un ecosistema di servizi integrati e una forte spinta verso la comodità per l'utente potrebbe diventare una proposta interessante più di quanto non appaia inizialmente.

In un mercato degli smartphone molto maturo, un approccio centrato sui servizi e sull'integrazione con l'assistente vocale potrebbe distinguersi anche se non rivoluzionario offrendo un valore reale agli utenti.

In definitiva il secondo tentativo di Amazon con uno smartphone potrebbe non essere così pazzo come sembra se l'azienda riesce a trasformare l'interesse iniziale in una proposta pratica e utile per i clienti.