TSMC ha reso possibili i SoC per smartphone in grado di avvicinarsi ai 5 GHz grazie a una litografia avanzata che spinge i limiti della velocità di elaborazione e dell'efficienza energetica.
nApple, Qualcomm e MediaTek hanno tratto enormi benefici dall'estensione della loro partnership con TSMC, ottenendo accesso ai nodi più avanzati e a una capacità di produzione che consente loro di offrire chipset mobili di livello superiore.
nQuesti rapporti hanno permesso di raggiungere livelli di prestazioni che prima sembravano impensabili, con il supporto di architetture ridotte a dimensioni microscopiche e di processi produttivi che solo un gigante taiwanese può offrire.
nEntro la fine dell'anno assisteremo all'arrivo di SoC capaci di operare a 5 GHz, segnando una pietra miliare storica per l'industria e offrendo nuove opportunità di efficienza e performance sui dispositivi mobili.
nIn questa dinamica Huawei viene spesso indicata come uno dei principali perdenti, non avendo accesso alle tecnologie della fonderia taiwanese e incontrando difficoltà a intercettare lo stesso ritmo di innovazione delle altre aziende.
nHuawei non ha saputo adeguarsi rapidamente alla litografia EUV, perdendo terreno rispetto ai rivali che hanno già integrato tali processi e che sfruttano al meglio i nuovi nodi per alzare le frequenze e l'efficienza.
nIn questo contesto la leadership di TSMC resta determinante per il futuro degli SoC mobili e la competizione tra Apple, Qualcomm, MediaTek e altri produttori continua a intensificarsi mentre la tecnologia avanza.