Una amica ha scherzato dicendo che lo smartwatch capisce i suoi umori meglio di lei. Lo stimola a restare in piedi, elogia il raggiungimento dei passi quotidiani e ricorda di inspirare e espirare. Questo accade come se il corpo avesse bisogno di promemoria per ciò che già conosce. Nelle Filippine sempre più persone indossano dispositivi che li monitorano silenziosamente. Queste tecnologie promettono salute e autoconsapevolezza, ma incoraggiano anche una continua attenzione interna non per riflettere ma per misurare. Controlliamo punteggi del sonno, livelli di stress e movimento quotidiano come se il benessere fosse qualcosa da auditare. Dove una volta ci si affidava al sentimento interiore ora si consultano le app.