Largo, Florida (WFLA) - Lo scorso fine settimana, lo smartwatch di una donna è stato un prezioso alleato per riuscire a chiamare le forze dell'ordine dopo essere stata temporaneamente rapita, come riportato dal Dipartimento di Polizia di Clearwater. Il Dipartimento ha presentato un mandato di arresto che dettaglia gli eventi traumatici svoltisi il 22 ottobre.
Secondo il mandato, Lyle Boyd, un uomo di 36 anni residente a Largo, ha commesso un atto di violenza domestica nei confronti della vittima. In modo sconcertante, le autorità hanno rivelato che Boyd ha trascinato la donna, contro la sua volontà, cercando di allontanarsi dall'area di June Bells Drive con lei a bordo della sua auto.
Il mandato sostiene che il sospetto aveva preso il telefono della vittima, tuttavia, la vittima è riuscita a chiamare il 911 dal suo smartwatch prima che Boyd, presumibilmente, lo strappasse dal suo polso e lo gettasse fuori dal veicolo. Nonostante questi tentativi disperati, il susseguirsi degli eventi non era ancora finito.
La polizia ha riferito che il sospetto ha guidato per un mezzo miglio dal punto di partenza prima che la vittima, con grande coraggio, riuscisse a sfuggire dal veicolo. Dopo essersi liberata, è tornata a prendere il suo smartwatch danneggiato e ha chiamato di nuovo a chiedere aiuto.
All'arrivo degli ufficiali, la donna aveva lesioni visibili. Confermando la sua terribile esperienza, ha anche consegnato loro il orologio rotto come prova dell'assalto.
Boyd è stato incriminato per sequestro di persona con lesioni fisiche, manomissione di un testimone e violenza domestica il 26 ottobre, secondo quanto riportato negli atti di arresto. Questa situazione mette in luce l'importanza della tecnologia come strumento di sicurezza in situazioni di pericolo.