È diventato davvero come un arto in più per milioni di persone che scansionano lo schermo di notte e di giorno e mantengono una finestra aperta sul mondo digitale anche durante i momenti di pausa.
nQuesto cambiamento ha profondamente modificato il modo in cui viviamo i contenuti e ha reso lo spettacolo domestico una pratica di attenzione frammentata in cui le notifiche chiedono costantemente spazio.
nGli autori e i registi devono riconoscere la cosiddetta seconda schermata e pensare i film e le serie in modo da fissare i punti chiave della trama senza dare nulla per scontato nonostante le distrazioni quotidiane.
nDurante la promozione del nuovo film The Rip per Netflix, Matt Damon ha evidenziato questa dinamica descrivendola come una seconda finestra di attenzione che richiede una cura particolare nel racconto.
nQuesta idea presenta nuove sfide ai creatori di contenuti perché occorre mantenere vivo l interesse degli utenti anche quando controllano i propri telefoni.
nLa questione riguarda non solo il cinema ma la progettazione del racconto digitale in un ecosistema in cui gli schermi si moltiplicano e il tempo di attenzione si riduce.
nIn questa nuova realtà la responsabilità dei contenuti cresce e la nostra capacita di concentrazione viene messa alla prova mentre comprendiamo che guardare una storia richiede impegno memoria e una relazione più attenta con lo schermo.