Nel medesimo giorno del 2007, in cui il fondatore di Apple Computer, Steve Jobs, presentò al mondo il nuovo sofisticato telefono mobile, l'iPhone, decise di eliminare la parola 'computer' dal nome della società.
Questo gesto simbolico preannunciava l'ascesa dell'iPhone, non solo come un dispositivo di comunicazione, ma come un pilastro centrale nella strategia di dominio del mercato di Apple.
Con il passare degli anni, l'iPhone si è trasformato in molto più di un semplice telefono. È diventato un simbolo di status, un centro di intrattenimento portatile e una piattaforma per milioni di applicazioni.
Ad oggi, il monopolio di Apple nel mercato degli smartphone è diventato oggetto di numerose indagini da parte delle autorità federali, che accusano l'azienda di pratiche anticoncorrenziali.
Queste indagini si concentrano sulla modalità con cui Apple gestisce l'App Store, il suo marketplace digitale, e le presunte barriere che pone ai concorrenti.
Le conseguenze di queste indagini potrebbero essere enormi, potenzialmente costringendo Apple a modificare le sue politiche e a pagare ingenti multe.
Il risultato finale potrebbe riplasmare il mercato degli smartphone come lo conosciamo, ponendo fine ad un'era di dominazione quasi indiscussa di Apple in questo settore.