Secondo l'analista Ming-Chi Kuo l'iPhone 18 Pro affronta una pressione sui margini dovuta ai costi di produzione elevati e al prezzo iniziale stimato intorno a $1,299.

Kuo sostiene che le componenti avanzate e la catena di fornitura contribuiscano a costi che comprimono i profitti, spingendo Apple a rivedere strategie di prezzo e di valorizzazione del prodotto.

La versione base dell'iPhone 18 Pro parte da $1,299, mentre i modelli superiori possono superare i $1,599, una fascia che riflette i costi di sviluppo e la domanda di fascia alta.

Secondo Kuo Apple cerca di bilanciare gli investimenti tecnologici con margini contenuti, puntando a una crescita dei servizi per compensare la pressione sui ricavi hardware.

La dinamica dei volumi di vendita e la domanda globale determineranno se i margini reggeranno associando prezzi elevati a una domanda stabile.

Kuo suggerisce che Apple potrebbe migliorare i margini tramite ottimizzazioni di costo e una maggiore integrazione di servizi, ma ciò dipenderà dall'accelerazione delle vendite.

In sintesi l'analista ritiene che l'iPhone 18 Pro, nonostante i prezzi elevati, rappresenti una scommessa di lungo periodo per Apple se la casa riesce a convertire i costi in servizi e volumi.