Dopo più di due anni dall'azione repressiva nei confronti di Huawei, circolano ora speculazioni secondo cui il gigante tecnologico potrebbe essere in procinto di reintrodurre i suoi chipset. Al fine di realizzare ciò, Huawei sembra star instaurando una collaborazione con la sua fonderia di semiconduttori locale, la Semiconductor Manufacturing International Corporation (SMIC). Fonti anonime hanno fatto riferimento a questa alleanza strategica, alimentando le voci sul ritorno dei chip Kirin.

Le speculazioni sono state ulteriormente rafforzate quando sono emerse immagini, che sembrerebbero indicare le specifiche attese dei chip Kirin in questione. I rumor suggeriscono che il primo allestimento potrebbe avere due core CPU primi Cortex-X3, due core di prestazioni Cortex-A715 e quattro core Cortex-A510 per efficienza e prestazioni. Potrebbe inoltre presentare una GPU Arm Immortalis-G715 MC16. Si rumoreggia che la seconda configurazione potrebbe includere due core CPU primi Cortex-X1, tre core di prestazioni Cortex-A78 insieme a tre core di efficienza Cortex-A55 e una probabile GPU Arm Mali G710 MC10 / 6. Queste configurazioni potenziali potrebbero anche significare unità di mantenimento dello stock o SKU separate.

Vi sono anche accenni che Huawei potrebbe optare per l'utilizzo dell'architettura del nodo avanzato 7nm (N+2) di SMIC per produrre questi chip. Alcune speculazioni suggeriscono anche che Huawei potrebbe percorrere una strada diversa, ovvero impilare due chip da 14nm insieme per ottenere prestazioni pari a 7nm. Il vantaggio significativo di quest'ultimo approccio sarebbe una drastica riduzione del consumo energetico, potenzialmente fino a sette watt.

Ulteriori speculazioni parlano di un rilascio stratificato di diverse SKU. I modelli iniziali di cui si parla sono i Kirin 720 e 830, entrambi previsti per debuttare entro quest'anno. A questi potrebbero seguire il Kirin 9100, modello che dovrebbe essere un prodotto di punta, che si ipotizza potrebbe essere la fonte di alimentazione per l'imminente telefono HUAWEI P70.

Se queste conjecture dovessero dimostrarsi valide, ciò segnerebbe effettivamente una pietra miliare significativa nella serie di chipset Kirin. Gli smartphone Huawei più recenti erano dotati di un chipset Kirin ed erano considerati una svolta. Ciò fu innovativo in quanto fu il primo chip da 5nm con un modem 5G integrato.