La Direzione per l'Applicazione della Legge dell'India ha compiuto un passo significativo nella sua indagine in corso su accuse di riciclaggio di denaro coinvolgendo il produttore di telefoni cellulari cinese Vivo e altre entità. Secondo l'agenzia di stampa PTI, l'ED ha presentato la sua prima denuncia contro Vivo e altri, segnando un momento critico in questo caso di alto profilo.
La denuncia è stata presentata davanti a un tribunale speciale secondo le severe disposizioni della Legge sulla Prevenzione del Riciclaggio di Denaro. In questo documento, Vivo-India è nominata come imputata, insieme ad altre persone che sono state detenute in relazione al caso. Questa mossa legale sottolinea la gravità delle accuse e l'impegno dell'ED a risolverle.
L'indagine dell'ED ha portato all'arresto di quattro individui, tra cui Hari Om Rai, l'Amministratore Delegato della Lava International, un prominente produttore indiano di telefoni cellulari. Gli altri detenuti includono il cittadino cinese Guangwen alias Andrew Kuang, i contabili Nitin Garg e Rajan Malik. Questi arresti evidenziano l'aspetto multinazionale dell'indagine.
Recentemente, il tribunale di Patiala House a Delhi ha emesso un avviso al sovrintendente della prigione per fornire un resoconto dello stato di salute di Hari Om Rai, concentrandosi sulla sua salute cardiologica e gastroenterologica. Questo sviluppo indica l'attenzione del tribunale al benessere dell'accusato durante la custodia.
L'indagine dell'ED accusa le persone arrestate di attività che hanno ingiustamente favorito Vivo-India, con potenziale impatto sull'indipendenza finanziaria dell'India. L'indagine è iniziata a luglio dell'anno precedente quando l'ED ha condotto perquisizioni a Vivo-India e individui correlati, affermando di aver scoperto un notevole schema di riciclaggio di denaro.
L'operazione avrebbe coinvolto il trasferimento illecito di circa 815 milioni di dollari USA da Vivo-India alla Cina, con l'obiettivo di evadere le tasse indiane. Questa accusa punta a una complessa rete finanziaria internazionale che coinvolge cittadini cinesi, aziende indiane e transazioni transfrontaliere.
Per tutta la durata dell'indagine, Vivo ha mantenuto la sua posizione di integrità e aderenza alla conformità legale. Allo stesso modo, Hari Om Rai della Lava International ha dichiarato la sua innocenza, distanziandosi da qualsiasi coinvolgimento con la corporation cinese o i suoi associati dal 2014. Ha anche presentato richiesta di libertà su cauzione, affermando di non avere alcun controllo sulle operazioni di Vivo e di non averne tratto vantaggi finanziari. Questa difesa prepara il terreno per una battaglia legale che approfondirà i dettagli intricati delle operazioni aziendali e delle transazioni finanziarie internazionali.