Qualche anno fa, la Cina ha messo in atto regolamenti che includono la limitazione dell'uso delle dirette streaming da parte dei bambini e in seguito si è concentrata sul tempo che essi passano sui loro smartphone. L'organo di controllo internet del paese ha recentemente proposto che gli smartphone, le applicazioni e gli app store dovrebbero avere una 'modalità minore' integrata. Tale modalità limiterebbe quanto tempo i minori possono utilizzare i loro telefoni, il contenuto a cui hanno accesso e quando possono utilizzare queste piattaforme. Questa proposta è ora aperta a commenti pubblici. Questa mossa aumenterebbe gli sforzi del governo nel monitorare e gestire le attività online dei bambini, ritenute influenze negative.
Secondo la proposta, i bambini più piccoli di otto anni avrebbero un massimo di soli 40 minuti di tempo di utilizzo dello schermo al giorno - un quantitativo che aumenterebbe progressivamente fino a raggiungere le due ore per il gruppo di età compreso tra 16 e 18 anni. Inoltre, le modalità per le diverse fasce d'età dovrebbero variare anche nel loro contenuto. Ad esempio, i minori di tre anni dovrebbero vedere filastrocche e programmi controllati dai genitori. Quelli nella fascia di età 8-12 dovrebbero essere esposti a video su competenze per la vita, conoscenze generali, notizie adeguate alla loro età e contenuti di intrattenimento orientati alla positività.
I bambini avrebbero la possibilità di scegliere se utilizzare la modalità minore ma questa sarebbe attivata di default ogni volta che uno smartphone viene acceso o configurato per la prima volta. Poiché alcuni smartphone e applicazioni offrono già modalità per limitare l'uso da parte dei bambini, i critici sostengono che la proposta cinese aggiunge solo un ulteriore livello di controllo parentale. Barry Ip, docente senior all'Università di Hertfordshire in Gran Bretagna, ha affermato che il piano cinese aggiunge semplicemente un ulteriore strato all'iniziativa già intrapresa dalle aziende tecnologiche per proteggere i minori da contenuti digitali dannosi.
Questa nuova proposta si basa su suggerimenti dell'organo di controllo internet cinese che le app di video e di streaming in diretta creino sistemi per frenare la potenziale dipendenza tra i giovani. Esistono di certo sfide tecnologiche. Ad esempio, quando la 'modalità giovani' è attivata, alcune app non mostrano contenuti o video che sono eccessivamente monotoni e asciutti. Inoltre, alcune app che affermavano di suggerire ai bambini video diversi in base alla loro età mostravano spesso contenuti uguali senza alcuna differenza.
C'è un alto livello di preoccupazione per questa proposta, incentrato su come tali misure saranno applicate, afferma Sun Sun Lim della Singapore Management University. La mossa ha suscitato reazioni contrastanti online, con alcuni che esprimono preoccupazioni che ciò possa essere un tentativo di controllare ulteriormente ciò che le persone, in particolare i bambini, possono vedere su internet. I critici si chiedono chi giudicherà e deciderà quale sia il contenuto adatto per una determinata fascia di età. Altri vedono in questo una risposta delle autorità alle preoccupazioni dei genitori riguardo all'uso dello smartphone dei loro figli. C'è anche chi elogia la mossa, preoccupati dell'impatto negativo dell'accesso incontrollato a internet sulla giovane popolazione.
Le risposte sono state variegate, con alcune persone che considerano l'approccio come eccessivamente protettivo e si chiedono perché i bambini trascorrono molto tempo sui loro telefoni. Altri suggeriscono che questo metodo di trattare i giovani come neonati potrebbe portare a far crescere le persone come 'bambini adulti'. Alcuni utenti del web hanno proposto che invece di essere così rigidi e controllanti, il governo dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo di progetti culturali e ricreativi adatti ai bambini o sulla legiferazione di leggi che offrano ai genitori più tempo da passare con i loro figli.